Sculettatori a comando



Vi state azzannando, come sempre e a comando, nella "difesa" della Costituzione e nella sua disamina negli articoli di volta in volta in gioco per favorire la trasversale e comune violenza alla stessa.

Vi fanno guardare il pelo nell'uovo ma non vedete la trave che abbiamo ben piantata nel fondoschiena.

La Costituzione viene costantemente ignorata e villipesa nei i primi 12 articoli che sono i principi fondamentali che sanciscono le basi su cui si fonda il progetto sociale, economico e politico dell'Italia repubblicana.

E questi principi sono nettamente e indiscutibilmente antitetici ai trattati europei e a molti altri che invece vengono pedissequamente (e)seguiti.

Su tutti l'Articolo 3 comma 2 che impone l'uguaglianza sostanziale e reale, obbligando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e la parità dei cittadini ovvero l'effettiva possibilità di realizzare la persona umana e non ciò a cui siamo costretti.

Impegno attivo dello Stato è chiaro, la Repubblica non deve solo proclamare l'uguaglianza, ma attivarsi per rendere effettivo il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione di tutti i lavoratori.

La dignità personale viene meno e sempre più relegata a valore puramente accademico da enunciare nei discorsi e da reclamare nelle occasioni di rito e per accattivarsi i favori elettorali ora degli uni ora degli altri.

Siamo gettati di peso in pasto agli squali del mercato che hanno ormai occupato ogni spazio lasciato colpevolmente libero dallo Stato, finanche per i servizi essenziali e irrinunciabili.

Siamo costantemente valutati in base a quanto possiamo permetterci di spendere e quindi esclusi da molto nel corso della nostra vita e sempre in netto ed evidente contrasto con le basi della nostra Costituzione.

Il sistema americano ha invaso le nostre vite cambiandone radicalmente il senso civile e sociale.

Le nostre radici sono costantemente messe nella condizione di essere decise definitivamente in nome di un modernismo alienante e deumanizzante.

Ma non ve ne volete rendere conto e riempire le vostre vite di novità e adrenalina per non pensare, per non guardarci negli occhi quando siete allo specchio.

Accorrete baldanzosi ai riti falsamente democratici pensando di aver fatto la cosa giusta ma siete soltanto tifosi della stessa squadra con divise diverse ma unico proprietario e unico obiettivo: fregarci per la loro ingordigia ed arroganza.

E il bello, se così si può dire, che sculettate al comando di comparse sul palco che recitano un ruolo preconfezionato da altri e osannate salvatori stranieri che di fatto sono i nostri carnefici.